IL FINISSAGGIO DEI TESSUTI


Che cos'è il finissaggio nei tessuti? L'aspetto finito che vediamo nelle collezioni tessili richiede una serie di lavorazioni oltre alla trama che rendono il tessuto con le caratteristiche visive e tattili che lo rendono analogo all'utilizzo previsto.

Il finissaggio o nobilitazione dei tessuti è appunto l'insieme delle lavorazioni effettuate per migliorare l'aspetto visivo, tattile e di resistenza del tessuto attraverso una serie di lavorazioni sia meccaniche che chimiche.

Alcune operazioni di finissaggio vengono effettuate normalmente ad ogni tessuto per eliminare i residui di lavorazione nella fase di tessitura: mi riferisco ad esempio alla SBOZZIMA, cioè l'eliminazione della bozzima, un collante usato per impregnare i filati prima della tessitura. Questo procedimento avviene attraverso l'utilizzo di alcuni passaggi di ammorbidimento della bozzima, e la sua eliminazione attraverso l'utilizzo di sostanze chimiche. Un altro passaggio "obbligato" è il CANDEGGIO, ovvero il procedimento per ottenere il bianco candido o il fondo per la tintura, oppure a scaricare tinte indesiderate.


I PRINCIPALI TRATTAMENTI DI NOBILITAZIONE



Vediamo nello specifico quali sono i trattamenti più comuni nella nobilitazione dei tessuti:



CALANDRATURA


E' una lavorazione meccanica che conferisce un aspetto liscio e lucido al tessuto; si ottiene attraverso il passaggio tra due o più cilindri, alcuni riscaldati e premuti uno contro l'altro per ottenere un effetto satinato. Un esempio sono i recenti Erchie Calandrato o Carmen Calandrato nella collezione ViaRoma,60. Alcuni tipi di calandratura particolare sono la LUCIDATURA che sfrutta anche sostanze lucidanti, la GOFFRATURA che incide un disegno sul tessuto in fase di lavorazione, la SMERIGLIATURA che attraverso l'utilizzo di un cilindro ricoperto di materiala abrasivo conferisce una mano morbida e un aspetto isolante.


GARZATURA, SPAZZOLATURA, CIMATURA

Queste tre nobilitazioni vanno a effettuare delle lavorazioni sul pelo superficiale per ottenere un effetto visivo o tattile differente:

la garzatura attraverso degli strappi controllati solleva il pelo in superficie per ottenere un effetto morbido e vellutato e migliorare l'isolamento termico;

la spazzolatura solleva il pelo parallelamente per ammorbidire il tessuto;

la cimatura taglia il pelo superficiale, anche in maniera differente per ottenere dei disegni a rilievo ed effetti ottici particolari (schiacciando la parte non cimata).



BRUCIAPELO

Attraverso l'utilizzo di una fiamma posta a distanza ravvicinata, il finissaggio bruciapelo elimina la peluria superficiale sera danneggiare il resto; la fiamma è di tipo ossidante e non lascia fuliggine.





CRESPATURA

E' una lavorazione che crea un effetto granuloso e ondulato combinando filati con trame e orditi differenti. Fanno parte di questa categoria le varie Crepè Georgette (Vedi i tessuti Enea mano seta, Ieranto mano seta di Via Roma 60), i tessuti Crespo Plissè, Crespo a bolle ecc..


SANFORIZZAZIONE

E' un processo di finitura meccanica abbinato all'utilizzo del vapore. Previene l'alterazione dimensionale della trama e dell'ordito, infatti è chiamato anche finissaggio anti restringimento. E' applicato a tessuti in cotone o fibre naturali in genere che sono soggette a restringimento in fase di lavaggio, in modo da prevenire eventuali cali dopo le operazioni di confezionamento.


Esistono poi dei trattamenti specifici volti a migliorare le proprietà fisiche del tessuto per procurare benessere a chi lo utilizza. Nell'arredamento troviamo:



ANTIBATTERICO

Un tempo lavorazione esclusiva dei tessuti utilizzati in ambito ospedaliero, ad oggi il finissaggio antibatterico si ritrova in moltissimi tessuti per imbottiti per combattere allergie e malattie. Consiste nell'integrare principi attivi antimicrobici, battericidi e batteriostatici che eliminano gli organismi dannosi per la salute e ne prevengono la proliferazione.



ANTIMACCHIA/IDROREPELLENZA

Il finissaggio antimacchia e idro-oleorepellente viene effettuato principalmente su tessuti da tappezzeria o per esterni. L'utilizzo di sostanze repellenti sintetiche o siliconiche crea una barriera alle sostanze oleose e liquide in generale. Queste avvolgono le fibre e resistono ai successivi lavaggi.


IMPERMEABILIZZAZIONE

A diferrenza del finissaggio antimacchia si crea una resinatura sintetica sulla superficie del tessuto che non lascia passare sostanze liquide ma nemmeno l'aria.


Lo sviluppo tecnologico ha permesso in questi anni di ottenere tessuti finiti con aspetti visivi e tattili di altissima qualità partendo da fibre sintetiche o misto sintetiche, cosa impensabile fino a qualche anno fa. La carenza di materie prime naturali come la seta, la canapa o anche il cotone (specie nell'ultimo periodo) ha spinto i produttori a cercare di ottenere dalle fibre sintetiche le stesse sensazioni che si ottengono da quelle naturali, con ottimi risultati. A questo va aggiunta la capacità di rendere i tessuti più resistenti all'usura e ai lavaggi, attraverso le differenti tecniche di nobilitazione che ho illustrato sopra.


2022 - Davide Rizzo Rappresentanze














Post recenti

Mostra tutti